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RETRIBUZIONE DI RISULTATO: CON PIÙ RISORSE SI RIAPRE LA PARTITA PER LE PROVINCE

02 Ottobre 2025

L’incremento del Fondo previsto dall’art. 14, comma 1-bis, del d.l. 25/2025 offre nuove opportunità anche alle Province, chiamate a rimettere a fuoco la gestione delle elevate qualificazioni (EQ). Non si tratta solo di risorse aggiuntive, ma di un cambio di approccio: se lo stanziamento cresce, va ripensata la composizione complessiva della retribuzione di posizione e di risultato. Il CCNL del 2022 è chiaro: almeno il 15% delle somme destinate alle EQ deve andare al risultato, calcolato sul totale e non come percentuale “aggiunta” sulla sola posizione.

Troppi enti, infatti, continuano a cadere nell’errore di calcolare il 15% sulla posizione, producendo squilibri contabili e distorsioni gestionali. La norma non lascia dubbi: si parte dal monte complessivo e solo dopo si definiscono i criteri di distribuzione. È proprio la contrattazione integrativa a diventare l’arena decisiva: qui si fissano pesi, soglie, regole di riparto e tutele per situazioni particolari.

Le Province devono quindi cogliere la sfida: più risorse significano più responsabilità nella loro allocazione. L’aumento del Fondo e degli stanziamenti EQ apre la strada a un ricalcolo che, se fatto bene, rafforza la funzione della retribuzione di risultato: premiare davvero il raggiungimento degli obiettivi e dare coerenza alla graduazione delle responsabilità.

Redattore: Redazione UPI